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Il borgo più autentico della riviera bresciana: porticcioli, limonaie e la memoria di D.H. Lawrence.
Gargnano è rimasto quello che era: un borgo di pescatori con tre porticcioli, le case sull’acqua e nessuna voglia di trasformarsi. D.H. Lawrence ci visse nel 1912 e ne scrisse in Twilight in Italy: descrive esattamente il paese che si vede ancora oggi.
Il chiostro trecentesco di San Francesco, con i capitelli scolpiti a foglie di agrume, ricorda che qui i limoni sono arrivati con i frati. Le limonaie — a Villa, a Bogliaco — sono ancora in piedi, alcune restaurate e visitabili.
Sul lungolago, Villa Feltrinelli, liberty e affacciata sull’acqua, e Palazzo Bettoni a Bogliaco con il suo giardino all’italiana a terrazze. Ogni settembre, le vele storiche della Centomiglia riempiono il golfo.
Trecentesco, con i capitelli scolpiti a foglie di limone: la firma dei frati che portarono gli agrumi sul Garda.
Terrazze, pilastri e serre ancora in piedi. Alcune restaurate e aperte alle visite.
Tre approdi minuscoli, barche di legno e case sull'acqua. Il Garda di cent'anni fa.

Arriva col traghetto Torri–Maderno e prosegui lungo la costa: Gargnano si gode meglio senza fretta.
Soggiorna a Brenzone e raggiungi questa e le altre localita del lago, anche via acqua.